Monte dei Paschi di Siena, il Governo intervenga subito sul problema di migliaia di lavoratori

Stamattina sono nuovamente intervenuto, questa volta in Aula, per sollecitare la risposta del Governo, ovvero dei Ministri dell'Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, ad una mia interrogazione dello scorso 15 luglio.
Ci sono lavoratori del Monte dei Paschi di Siena in bilico tra licenziamenti ed esternalizzazioni che meritano di conoscere il proprio futuro. Su questa vicenda è passato troppo tempo ed i miei precedenti solleciti al Ministro dei Rapporti con il Parlamento risultano ancora inevasi. Anche se reiterati.

Il Governo ha il dovere di prendere in carico un serio problema che investe migliaia di lavoratori, dando risposte chiare e immediate. Non fosse altro che su questa vicenda abbiamo assistito all'impiego di ingenti risorse pubbliche (miliardi di euro) attraverso i cosiddetti "Monti bond", utilizzati per evitare il fallimento di MPS.

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XVII Seduta della Giunta

Approvazione della relazione riguardante l'elezione contestata del senatore Berlusconi.

Dopo che il Presidente, in qualità di relatore, ha dato lettura della relazione sulla elezione contestata, si è aperto un dibattito nel corso del quale sono intervenuti la senatrice Alberti Casellati, i senatori Malan, Caliendo, Buemi, Giovanardi, Augello, Della Vedova, Cucca e Giarrusso.

La Giunta ha quindi approvato a maggioranza la relazione presentata dal Presidente che ha recepito una proposta integrativa formulata dalla senatrice Alberti Casellati.
[approfondimenti]

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Attendere l'interdizione? Impossibile, quando arriverà però dovremo rivotare

Dal Pdl si vocifera di un possibile rinvio della seduta. E' così?
Non ne sono a conoscenza. Il fatto che l’Assemblea del Senato sia stata sconvocata semmai agevola i nostri lavori e da certezza sui tempi. I termini sono stretti: entro 20 giorni dal 4 ottobre la relazione deve essere nella disponibilità del Presidente del Senato e negli stampati.

Il Pdl lamenta un accanimento sul suo leader, costretto ai servizi sociali e ora in bilico al Senato.
Ovviamente le modalità di espiazione della condanna non sono di nostra competenza. Ma voglio chiarire un punto: si è parlato di accanimento della Giunta a proposito della tempistica. È uno slogan che non rispetta i fatti. Non abbiamo usato il bilancino da farmacista per termini e scadenze: abbiamo garantito ben 20 giorni iniziali per la difesa, abbiamo dato i tempi richiesti al relatore per la proposta, con Grasso abbiamo stabilito la seduta pubblica non alla esatta scadenza dei 10 giorni; io stesso ho convocato per oggi, non una settimana fa, la Giunta.

Perchè propone la decadenza immediata?
Non sono io a proporre. La maggioranza della Giunta ha già deciso di proporre all’assemblea la mancata convalida (decadenza) del senatore Berlusconi applicando la legge. La mia relazione ricostruisce solo i fatti e richiama norme e giurisprudenza, anche straniera. Solo argomentazioni di merito.

Interdizione ormai prossima. Perchè non si poteva aspettare quell'esclusione obbligatoria dei magistrati?
Francamente è una questione che non capisco. Primo perché incandidabilità e interdizione sono istituti diversi, con effetti differenti. Secondo, perché la decisione della Cassazione ha reso applicabile solo l’incandidabilità sopravvenuta e non ancora l’interdizione, quindi la Giunta era obbligata a iniziare da lì. Infine, la decadenza da interdizione deve seguire le stesse procedure parlamentari: come dimostra il caso Previti, anche dopo la condanna definitiva alla pena dell’interdizione dai pubblici uffici ( in quel caso addirittura perpetua) è sempre la Camera di appartenenza a dover pronunciare la decadenza.

Rinvio alla Consulta e in Lussemburgo della legge Severino. Non sarebbe stata un'utile via di fuga?
La Giutna non è un "giudice a quo" per sollevare un incidente di costituzionalità, nè può (“da giudice a giudice”) decidere un rinvio pregiudiziale di tipo interpretativo alla Corte di Giustizia.

Si aspetta sorprese dal voto?
La Giunta non deve rivotare decisioni già prese, ma approvare le motivazioni della mia relazione, che ho voluto tenere sui binari tecnici, senza dissertazioni storico-politiche. Sono fiducioso che questo possa essere apprezzato. Magari la sorpresa potrebbe essere qualche espressione positiva anche di esponenti che hanno sostenuto la tesi della convalida.

In aula si può creare uno schieramento salva Silvio?
Sin dall'inizio, forse ingenuamente ma convintamente, ho detto che sarebbe un segnale di grande civiltà parlamentare se i gruppi trovassero una soluzione unanime, magari anche chiedendo a Grasso di adottare il voto palese. Sarebbe un segnale di sintonia con i cittadini che ci chiedono trasparenza. Allo stesso modo sarebbe un'inutile forzatura modificare il Regolamento sulle modalità di voto per questa circostanza.

Intervista di Liana Milella su La Repubblica del 14 ottobre 2013

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Nessuna novità, niente fiducia al Governo

Nonostante le fibrillazioni che hanno caratterizzato le ore precedenti al voto di fiducia oggi in Aula al Senato, ci ritroviamo con una maggioranza che conferma le cosiddette larghe intese e senza alcun elemento di discontinuità rispetto al programma che le aveva generate circa 5 mesi fa.

In questo senso, non leggo il voto compatto del PDL come una vera sorpresa poichè nella relazione del Presidente Letta non si scorgevano elementi di cambiamento rispetto al quadro programmatico attuale né tanto meno un accenno di novità, metodologica e di merito, rispetto alle riforme di cui il Paese, le famiglie e le imprese hanno davvero bisogno.

Credo che nessuno, oggi, possa ritenersi soddisfatto, o in prospettiva ottimista, per quanto accaduto al Senato.

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L'Inps applica le pronunce della Corte Costituzionale. La nostra azione congiunta in Aula ha prodotto un risultato concreto

Appena due mesi fa, insieme ad un gruppo di senatori, abbiamo cercato di risolvere un'evidente criticità legata al settore della previdenza, presentando un'interrogazione urgente ai Ministri in modo da far cessare la spiacevole pratica discriminatoria che l'INPS metteva in atto nei confronti dei cittadini stranieri invalidi o con disabilità, negando loro l'accesso alle prestazioni assistenziali in assenza di un permesso di soggiorno di lungo periodo.
Lo scorso venerdì, ho ricevuto un messaggio con la circolare che lo stesso istituto ha diramato alle sedi periferiche. La comunicazione, che sottolinea l'importanza della nostra iniziativa, riporta la decisione dell'INPS di applicare finalmente le diverse sentenze della Corte Costituzionale che avevano dichiarato l’illegittimità costituzionale del requisito del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti.
Oggi, restando in attesa di ulteriori sviluppi, posso dunque dirmi particolarmente soddisfatto nel riscontrare che la nostra attività congiunta in Aula si è tradotta in un intervento concreto.
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Messaggio INPS
Accesso degli stranieri alle prestazioni di disabilità : l'INPS finalmente rispetta le pronunce della Corte Costituzionale
Messaggio INPS n. 13983 del 4 settembre 2013.

Il testo del messaggio n. 13983/13 dell'INPS - Direzione centrale Assistenza e Invalidità Civile - Pensioni dd. 04.09.2013 (49.2 KB)

Le prestazioni di welfare previste in favore delle persone con disabilità dalla legislazione nazionale quali l'indennità di accompagnamento, la pensione di inabilità, l'assegno mensile di invalidità e l'indennità mensile di frequenza, devono essere concesse “a tutti gli stranieri regolarmente soggiornanti, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, alla sola condizione che siano titolari del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all'art. 41 TU immigrazione”
Con una circolare diramata a tutti gli uffici periferici dalla Direzione Centrale Assistenza e Invalidità Civile- Pensioni, l’INPS finalmente riconosce e applica, con notevole ritardo, le diverse sentenze della Corte Costituzionale, che avevano dichiarato l’illegittimità costituzionale del requisito del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, introdotto dall’art. 80 c. 19 della legge n. 388/2000.
La circolare ricorda anche l’avvenuto aggiornamento del sito web dell’INPS, nella sezione concernente le informazioni sulle prestazioni a favore degli invalidi civili, con l’indicazione che queste spettano ai cittadini stranieri extracomunitari alla sola condizione del soggiorno legale nel territorio dello Stato.
La circolare precisa che le pronunce della Corte Costituzionale debbono trovare applicazione a tutte quelle situazioni che non si siano ancora definite con sentenze passate in giudicato, per cui gli immigrati che si siano visti rigettare dall’INPS le proprie istanze per mancanza del requisito del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, potranno presentare apposite domande di riesame e che queste verranno accolte, nei limite del termine di prescrizione decennale.
L’ASGI ricorda che tali adempimenti dell’INPS giungono anche a seguito dell’ ordinanza del Tribunale di Pavia del 12 luglio scorso. Mediante tale ordinanza, infatti, il Giudice del lavoro aveva accertato il carattere discriminatorio del comportamento posto in essere dall’INPS nel continuare a non dare effettiva attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 329/2011, ed ordinava all’INPS di modificare la propria pagina internet, precisando come l’indennità di frequenza per minori disabili spetti a tutti gli stranieri regolarmente soggiornanti, anche se privi del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti e alla sola condizione del possesso del permesso di soggiorno della validità di almeno un anno di cui all’art. 41 del TU immigrazione. Analogo ricorso era stato presentato da ASGI e Avvocati per Niente ONLUS con riferimento alle altre prestazioni sociali previste a favore delle persone disabili.
Un gruppo di Senatori appartenenti ai gruppi di PD, Scelta Civica, M5S e SEL, guidati dalla senatrice Puppato (PD), avevano presentato nella seduta del 24 luglio scorso, un'interrogazione urgente ai Ministri per l’Integrazione, Kyenge, e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giovannini, chiedendo che venisse a cessare la graven pratica discriminatoria in materia di accesso alle prestazioni assistenziali che continuava ad essere praticata dall'Inps nei confronti dei cittadini stranieri invalidi o portatori di handicap.
L'ASGI segnala, tuttavia, che nel sito web dell'INPS non sarebbe ancora stata opportunamente modificata la parte relativa all'accesso alle prestazioni d'invalidità nella sezione dedicata propriamente ai “Lavoratori stranieri”, ove chiaramente i migranti e gli operatori sono portati a rivolgersi per ottenere informazioni utili sui loro diritti.
"Restiamo in attesa di queste ulteriori modifiche ma siamo soddisfatti dell'invio del messaggio dell'INPS. Ora, pero', e'necessario uniformare e diffondere una corretta informazione attraverso tutti i mezzi possibili "– dichiara l'avv. Guariso dell'ASGI - "per un piena ed effettiva attuazione della giurisprudenza costituzionale di tutte le prestazioni di assistenza sociale che costituiscono diritti soggettivi ai sensi della legislazione vigente".
a cura del servizio antidiscriminazioni dell'ASGI- progetto con il sostegno finanziario della Fondazione italiana a finalità umanitarie Charlemagne O


Per consultare l'interrogazione dello scorso 24 luglio, clicca qui.

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X Seduta della Giunta

Trattazione
Seguito della discussione e rinvio.

La Giunta riprende l'esame sospeso nella seduta di martedì. La Giunta ha stabilito un calendario dei lavori che prevede, oltre alla seduta odierna, sedute per lunedì 16 settembre (dalle ore 16 alle ore 20), martedì 17 (dalle ore 9 alle ore 14) e mercoledì 18 (dalle ore 20,30) per le dichiarazioni di voto ed il voto finale.

Si è quindi aperta la discussione generale con interventi della senatrice Fuksia, del senatore Casson, del senatore Crimi, della senatrice De Monte e del senatore Moscardelli.
[approfondimenti]

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Giunta: mercoledì sera il voto sulla proposta di Augello

Questo pomeriggio, la Giunta ha operato in un clima vivo ma risolutivo. Come auspicato, in apertura di seduta, ho ricevuto dai capigruppo dei principali partiti presenti in Giunta una bozza d'intesa sul calendario e l'ho sottoposta alla valutazione di tutti i componenti.
La decisione sulla calendarizzazione delle successive sedute, comprese le fasi di dichiarazione del voto e di voto, è stata assunta all'unanimità. E' una decisione che va rispettata e che ci consentirà di arrivare al voto sulla proposta del relatore Augello, improrogabilmente, mercoledì sera. Nel frattempo ascolteremo i 21 componenti che hanno chiesto di intervenire nella fase di discussione generale

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