A Manduria Tre storie della nostra terra

Tre storie che parlano di Sud, di radici identitarie, di ritorno alla terra e di futuro.

Le generazioni a confronto con Dario Stefàno - candidato nel Collegio Uninominale Puglia 5 (Lecce - Francavilla), moderate da Antonio Stornaiolo, saranno quelle di: Fulvio Filo Schiavoni, presidente Consorzio Produttori Vini di Manduria, nella cui sede è stato allestito il Museo della civiltà del vino Primitivo; Salvatore De Pasquale, giovane proveniente da una storica famiglia di macellai, che ha deciso di innovare l'attività familiare, creando un prodotto originale: il capocollo al primitivo di Manduria; e infine Gloria Battista di Vinolia, associazione che si occupa di far conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti più rappresentativi, vino e olio, mediante eventi gastronomici che sanno mixare la storia, le tradizioni, le qualità alimentari dei prodotti.

L’iniziativa, che si svolgerà sabato 10 febbraio alle 18.30 al Reggia Domizia di Manduria (SS 7 ter per Sava) si chiuderà con una degustazione di vini e oli del territorio.
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TRE STORIE DELLA NOSTRA TERRA, GENERAZIONI A CONFRONTO CON DARIO STEFÀNO

Tre storie che parlano di Sud, di radici identitarie, di ritorno alla terra e di futuro. Sono le storie che i diretti protagonisti ci racconteranno sabato 10 febbraio a Manduria, città pugliese divenuta con il suo prodotto di punta, il Primitivo di Manduria, simbolo del riscatto possibile, delle ambizioni che diventano realtà, di impegno e fatica ma anche di successi e riconoscimenti meritati. Oggi il Primitivo di Manduria, infatti, un tempo utilizzato esclusivamente come vino da taglio per irrobustire etichette blasonate di altri territori, è divenuto sinonimo del Made in Puglia di qualità, famoso, apprezzato e ricercato in tutto il mondo.

Occasione sarà la presentazione della mia candidatura al Senato della Repubblica per la coalizione di centrosinistra al Collegio uninominale Lecce – Francavilla, di cui fanno parte anche i comuni di Manduria, Sava, Avetrana, Torricella e Maruggio e per il Partito Democratico come capolista al collegio plurinominale Puglia Sud.

Generazioni a confronto con cui avrò il piacere di dialogare per fissare i punti programmatici del centrosinistra nella competizione elettorale per le Politiche del 4 marzo con cui rafforzare i traguardi indiscutibili già raggiunti dal comparto agricolo pugliese, partendo dalle norme sull’enoturismo recentemente approvate dal Parlamento, che portano proprio la firma di Stefàno, estese anche al settore dell’olio.

 Ora dobbiamo fare ancora di più e meglio per tutelare il reddito degli agricoltori, dei pescatori, dei produttori a partire dalla formazione dei prezzi, per l’equa distribuzione del valore nelle filiere e per garantire la dignità di chi produce e favorire la qualità nel lavoro agricolo.  Occorre tenere ferma la bussola sulla qualità con l’obiettivo della multifunzionalità e di una migliore organizzazione dei produttori, attraverso accordi di filiera, reti e distretti.  Occorre insistere sul ricambio generazionale e sui giovani, come ci dimostra l’esperienza felice della Puglia,  anche attraverso il potenziamento di strumenti concreti come i mutui a tasso zero e una corsia preferenziale per riportare all’agricoltura terre pubbliche”.

Le generazioni a confronto saranno quelle di: Fulvio Filo Schiavoni, presidente Consorzio Produttori Vini di Manduria, nella cui sede è stato allestito il Museo della civiltà del vino Primitivo; Salvatore De Pasquale,  giovane proveniente da una storica famiglia di macellai, che ha deciso di innovare l'attività familiare, creando un prodotto originale: il capocollo al primitivo di Manduria; e infine Gloria Battista di Vinolia, associazione che si occupa di far conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti più rappresentativi, vino e olio ma non solo, mediante eventi gastronomici che sanno mixare  la storia,  le tradizioni, le qualità alimentari dei prodotti.

L’iniziativa, che si svolgerà sabato 10 febbraio alle 18.30 al Reggia Domizia di Manduria (SS 7 ter per Sava)  con la moderazione di Antonio Stornaiolo, si chiuderà con una degustazione di vini e oli del territorio.
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Verso il 4 marzo - Cavallino

Alle 18 a Cavallino, nella sede del circolo del Pd, in via Gorgoni 14, insieme a Salvatore Capone, candidato alla Camera.
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La norma su Enoturismo è legge

Il Senato ha approvato definitivamente la Legge di Bilancio. Con essa c'è il via libera anche alla norma per l'enoturismo. Se ne parlava da tempo ma ora è realtà.
Le cantine che vorranno far conoscere e promuovere il vino nei luoghi e negli spazi di produzione, e raccontare la bellezza delle autoctonie, avranno accesso a semplificazioni, agevolazioni e ai benefici fiscali previsti per gli agriturismo. E’ un grande successo che dà dignità ad una particolare branca di un settore strategico che in Italia vale più di 2,5 miliardi di euro all’anno e che ora, con una norma specifica, è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi. 

L’obiettivo era disciplinare l’attività di centinaia di aziende italiane e valorizzare i territori di produzione che ospitano oltre 15 milioni di turisti e winelovers ogni anno. Per questo ho voluto cogliere l’opportunità della legge di bilancio intervenendo con lo sviluppo di un impianto normativo semplice che rappresenta un straordinario traguardo per il mondo enologico raggiunto anche grazie alla positiva interlocuzione con la struttura legislativa del Mipaaf e con lo stesso Ministro Martina e con i colleghi della ComAgri della Camera dei Deputati. 

Alle cantine basterà presentare una SCIA al comune di competenza per esercitare le attività di promozione e conoscenza del vino. A tali attività saranno applicate le disposizioni fiscali contenute nella legge fiscale sull’agriturismo, la n. 413 del 1991, mentre il regime forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sarà applicato solo per i produttori agricoli che svolgono la propria attività nell'ambito di un'azienda agricola (articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006). Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, saranno ora da definire linee guida e indirizzi in merito ai requisiti ed agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell’attività enoturistica, che peraltro saranno omogenei su tutto il territorio nazionale. 

Abbiamo declinato compiutamente la straordinaria portata di una attività complementare a quella di produzione de vino, andando a riempire lo spazio lasciato vuoto lo scorso anno dal Testo Unico del Vino. Ora dobbiamo concentrarci sull’istruzione e sulla formazione per irrobustire la cultura del vino e diventare leader assoluti nel mondo. Nella prossima legislatura l’impegno è di estendere le norme all’olio extravergine.

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OSCE, Italia non a rischio brogli, non servono ulteriori controlli

Stamattina, ho ricevuto alcuni funzionari dell'OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, impegnati, in vista del prossimo appuntamento elettorale, in una missione di monitoraggio in Italia che ha, naturalmente, interessato anche la Giunta che ho l'onore di presiedere.

La validazione dei risultati elettorali, che il nostro organismo è chiamato a compiere all’indomani di ogni elezione al Senato, è a tutti gli effetti già un controllo, un monitoraggio sulla regolarità delle operazioni elettorali.

In questa legislatura lo abbiamo concluso in soli tre mesi e mezzo. Ben prima, dunque, del termine di diciotto mesi previsto dalla norma regolamentare. Non male, se consideriamo che spesso il Parlamento viene criticato anche per la mancata tempestività nelle decisioni o per atteggiamenti eccessivamente dilatatori.

Ci ho tenuto a condividere con loro un concetto: la sovranità popolare si manifesta concretamente nel potere di scelta dei propri rappresentanti e, dunque, la certezza dell’assoluta correttezza e della legittimità dei risultati elettorali è l’indispensabile presupposto di ogni democrazia matura.

Non abbiamo ricevuto, in questa legislatura, ricorsi tendenti a denunciare brogli o macroscopiche irregolarità nel calcolo dei dati elettorali. E, a tal proposito, ritengo significativa, nel nostro sistema, la norma del Regolamento per la verifica dei poteri che riconosce un’ampia legittimazione alla presentazione dei ricorsi elettorali che possono essere presentati, oltre che dai candidati nei collegi, anche dai cittadini appartenenti alle stesse circoscrizioni. Un'ulteriore conferma di un solido sistema di misure per l’accertamento dell’assoluta regolarità degli esiti elettorali.

Se è vero che nei sistemi democratici emerge un problema legato alla sfiducia che parte della popolazione nutre nei confronti delle Istituzioni, l'equilibrato ed efficiente sistema di monitoraggio e controllo di cui già disponiamo è necessario a garanzia della trasparenza dei processi democratici e contribuisce sicuramente a rendere più sereno il rapporto e la convivenza tra cittadino e Istituzioni. Non servono, dunque, controlli ulteriori.
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L. Bilancio, i miei contributi

Bisogna scegliere: c'è chi pensa di far bene continuando la ricerca di elementi che dividono il campo democratico e progressista e chi, come noi, si è concentrato realmente su proposte rivolte alle fasce deboli, ai precari, ai temi ambientali. Che dovrebbe essere l'approccio di chi lavora a un centrosinistra di governo, utile al paese. 

Nella manovra 2018, che è passata alla Camera sono riuscito a ottenere l'approvazione di diverse proposte. 

In primis, la disposizione che introduce e disciplina, per la prima volta, l’ENOTURISMO. Recuperando infatti parte dei contenuti del disegno di legge a mia prima firma e ancora in esame in Senato, ho presentato un emendamento, accolto dal governo, che prevede benefici fiscali e meno burocrazia per le cantine vitivinicole che aprono le porte a visitatori, turisti e winelovers, istradando dunque verso una più definita cornice normativa questo fenomeno fino ad oggi trattato in modo assolutamente non esaustivo (vedi la mera enunciazione nel testo unico del vino).

Mantenendo fede all'impegno del claim della campagna elettorale con cui, nel marzo del 2013, entrai a Palazzo Madama -"porto la Puglia con me"-, mi sono adoperato fattivamente per un'emergenza che colpisce il nostro territorio: la XYLELLA FASTIDIOSA. L'ho fatto mediante una proposta emendativa, accolta anche questa dal governo, con la quale si dispone di rilanciare il settore olivicolo pugliese attraverso tre diverse direttrici. Da una parte infatti si definisce lo stanziamento di 2 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 da destinare al finanziamento di contratti di distretto per i territori danneggiati dal batterio, nell’ottica di rilanciare le politiche di filiera, dall'altra viene rifinanziato il Fondo di Solidarietà Nazionale per un importo pari a 2 milioni di euro per il biennio 2018-2019, destinati agli interventi a favore delle imprese agricole danneggiate dal batterio nel corso degli anni 2016 e 2017, ed infine estendendo il Fondo destinato a favorire la competitività al comparto cerealicolo, istituito presso il MIPAAF, anche al settore olivicolo nelle aree colpite dal batterio con un incremento di 1 milione di euro per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020, da destinare al reimpianto con piante tolleranti o resistenti al batterio nella zona infetta sottoposta a misure di contenimento, ad eccezione dell’area di 20 km adiacente alla zona cuscinetto. 

Un'altra interessante disposizione recepita dal governo e di cui sono stato tra i proponenti, riguarda l’attività di controllo e BONIFICA DEI POLIGONI MILITARI. Sulla scorta dell'importante lavoro svolto negli anni dalla Commissione sull'Uranio Impoverito, l'emendamento approvato dispone che tutte le esercitazioni militari nei poligoni vengano sottoposte a registrazioni che a loro volta saranno conservate nel tempo per garantire controlli, preventivi e successivi, sui sistemi testati e sulle procedure utilizzate. Prevede inoltre come obbligatoria, per i comandanti dei poligoni militari, l'adozione di piani di monitoraggio delle matrici ambientali coinvolte nelle attività svolte nonché l'estensione dei controlli alle aree adiacenti il poligono. Tutte queste attività dovranno quindi essere comunicate e condivise con le regioni, le agenzie regionali ambientali e i comuni dove i poligoni hanno sede. I relativi controlli ambientali saranno quindi condivisi con il sistema nazionale ambientale Sinanet, tramite un nuovo osservatorio regionale militare civile istituito in ogni regione sede di poligono. 

Il governo ha fatto propria anche un'altra iniziativa di cui sono firmatario, riguardo allo sblocco di risorse per consentire le ASSUNZIONI DI PRECARI fino a 2.170 unità negli enti di ricerca, complessivamente e a regime, dal 2019. Il finanziamento previsto nella proposta mette a disposizione 10 milioni per il 2018 e 50 milioni a decorrere dal 2019 per la trasformazione e la stipula di contratti a tempo indeterminato di ricercatori e tecnologi. All’interno è previsto anche un percorso di stabilizzazione ad hoc per il personale del CREA.

Un ulteriore emendamento, sempre firmato da me ed accolto dal governo, riguarda l'ESENZIONE DEL SUPERTICKET al fine di recuperare maggiore equità sociale e un accesso più agevole alle prestazioni sanitarie per i soggetti più deboli. Il testo prevede infatti l’istituzione, a partire dal 1 gennaio 2018, di un fondo presso il Ministero della Salute, pari a 180 milioni di euro per tre anni, per la riduzione della quota fissa sulla ricetta a favore degli utenti con basso reddito. 

Infine la norma che riconosce la figura del “CAREGIVER”( il parente che si prende cura di una persona invalida all’interno del nucleo familiare) e che potrà finalmente contare su un fondo ad hoc istituito presso il Ministero del Lavoro con una dotazione iniziale di 60 milioni di euro nel triennio 2018-2020 e destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare.

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Esenzione superticket per redditi bassi

La Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha approvato un importante emendamento relativo all’esenzione del superticket di cui sono firmatario. Il testo prevede l’istituzione, a partire dal 1 gennaio 2018, di un fondo presso il Ministero della Salute, pari a 180 milioni di euro per tre anni, per la riduzione della quota fissa sulla ricetta a favore degli utenti con basso reddito. 

Si tratta di una iniziativa con cui si è voluto offrire maggiore equità sociale ed un accesso più agevole alle prestazioni sanitarie per i soggetti più vulnerabili. Per intenderci, una di quelle cose di sinistra e che Art1-Mdp non ha votato in commissione. C’è chi parla di misure di sinistra, noi le facciamo. 

 

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Enoturismo: ok a emendamento

“Sono assolutamente soddisfatto che il governo abbia riconosciuto, nell’emendamento che ho presentato alla Legge di Bilancio, l'opportunità di intervenire a sostegno di uno spicchio importante di un settore strategico, com’è quello vitivinicolo. Un intervento legislativo reso possibile anche grazie alla positiva interlocuzione con il ministro, il suo gabinetto e la struttura legislativa del Mipaaf nella stesura del testo. L'approvazione costituisce un riconoscimento importante per la specifica attività ed introduce un’assoluta novità nell’impianto normativo italiano che disciplina il settore. Da oggi si aprono nuove strade, ricche di opportunità per le aziende italiane e per i territori di produzione”. Così il senatore Dario Stefàno (Misto), capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, a seguito dell’approvazione in Commissione Bilancio dell'emendamento che introduce la disciplina dell'enoturismo e di cui è primo firmatario.

"Nello specifico - afferma il Senatore Dario Stefàno - l'emendamento riprende gran parte delle disposizioni proposte nel ddl sulla introduzione della disciplina dell'enoturismo, a mia firma e all’esame del Senato“.  

Arriva dunque il via libera alla disciplina di tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino da realizzare direttamente nei luoghi di produzione, per esercitare le quali sarà sufficiente la presentazione della SCIA al comune di competenza. A tali attività saranno applicate le disposizioni fiscali contenute nella legge fiscale sull’agriturismo, la n. 413 del 1991, mentre il regime forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sarà applicato solo per i produttori agricoli che svolgono la propria attività nell'ambito di un'azienda agricola (articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006). Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, saranno ora da definire linee guida e indirizzi in merito ai requisiti ed agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell’attività enoturistica, che peraltro saranno omogenei su tutto il territorio nazionale.

“Ad un anno dall'introduzione, un po’ timida, del Testo Unico del Vino possiamo finalmente affermare di completare l’impianto normativo di riferimento, declinando compiutamente la straordinaria portata di una attività complementare a quella di produzione enologica e che in altri Paesi ha già consentito di conseguire risultati importanti".

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Qui il Testo dell'emendamento

47.0.10

Stefano, Uras, Bertuzzi, Dalla Tor, LAI

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 47-bis.

(Disciplina dell'attività di enoturismo)

        1. Con il termine ''enoturismo'' sì intendono tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine.

        2. Allo svolgimento dell'attività enoturistica si applicano le disposizioni fiscali di cui all'articola della legge 30 dicembre 1991, n. 413. Il regime forfettario dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'articolo 5, comma 2, della legge n. 413 del 1991 si applica solo per i produttori agricoli di cui agli articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006.

        3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono definiti linee guida e indirizzi in merito ai requisiti-e agli standard minimi di qualità per esercizio dell'attività enoturistica.

        4. L'attività enoturistica è esercitata, previa presentazione al Comune di competenza, della segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in conformità alle normative regionali, sulla base dei requisiti e degli standard disciplinati dal decreto di cui al comma 3.

Conseguentemente, all'articolo 92, comma 1, sostituire le parole "di 330 milioni di euro annui" con le seguenti: "di 328,1 milioni di euro per l'anno 2019 e 328,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020".





 

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