L. Bilancio, i miei contributi

Bisogna scegliere: c'è chi pensa di far bene continuando la ricerca di elementi che dividono il campo democratico e progressista e chi, come noi, si è concentrato realmente su proposte rivolte alle fasce deboli, ai precari, ai temi ambientali. Che dovrebbe essere l'approccio di chi lavora a un centrosinistra di governo, utile al paese. 

Nella manovra 2018, che è passata alla Camera sono riuscito a ottenere l'approvazione di diverse proposte. 

In primis, la disposizione che introduce e disciplina, per la prima volta, l’ENOTURISMO. Recuperando infatti parte dei contenuti del disegno di legge a mia prima firma e ancora in esame in Senato, ho presentato un emendamento, accolto dal governo, che prevede benefici fiscali e meno burocrazia per le cantine vitivinicole che aprono le porte a visitatori, turisti e winelovers, istradando dunque verso una più definita cornice normativa questo fenomeno fino ad oggi trattato in modo assolutamente non esaustivo (vedi la mera enunciazione nel testo unico del vino).

Mantenendo fede all'impegno del claim della campagna elettorale con cui, nel marzo del 2013, entrai a Palazzo Madama -"porto la Puglia con me"-, mi sono adoperato fattivamente per un'emergenza che colpisce il nostro territorio: la XYLELLA FASTIDIOSA. L'ho fatto mediante una proposta emendativa, accolta anche questa dal governo, con la quale si dispone di rilanciare il settore olivicolo pugliese attraverso tre diverse direttrici. Da una parte infatti si definisce lo stanziamento di 2 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 da destinare al finanziamento di contratti di distretto per i territori danneggiati dal batterio, nell’ottica di rilanciare le politiche di filiera, dall'altra viene rifinanziato il Fondo di Solidarietà Nazionale per un importo pari a 2 milioni di euro per il biennio 2018-2019, destinati agli interventi a favore delle imprese agricole danneggiate dal batterio nel corso degli anni 2016 e 2017, ed infine estendendo il Fondo destinato a favorire la competitività al comparto cerealicolo, istituito presso il MIPAAF, anche al settore olivicolo nelle aree colpite dal batterio con un incremento di 1 milione di euro per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020, da destinare al reimpianto con piante tolleranti o resistenti al batterio nella zona infetta sottoposta a misure di contenimento, ad eccezione dell’area di 20 km adiacente alla zona cuscinetto. 

Un'altra interessante disposizione recepita dal governo e di cui sono stato tra i proponenti, riguarda l’attività di controllo e BONIFICA DEI POLIGONI MILITARI. Sulla scorta dell'importante lavoro svolto negli anni dalla Commissione sull'Uranio Impoverito, l'emendamento approvato dispone che tutte le esercitazioni militari nei poligoni vengano sottoposte a registrazioni che a loro volta saranno conservate nel tempo per garantire controlli, preventivi e successivi, sui sistemi testati e sulle procedure utilizzate. Prevede inoltre come obbligatoria, per i comandanti dei poligoni militari, l'adozione di piani di monitoraggio delle matrici ambientali coinvolte nelle attività svolte nonché l'estensione dei controlli alle aree adiacenti il poligono. Tutte queste attività dovranno quindi essere comunicate e condivise con le regioni, le agenzie regionali ambientali e i comuni dove i poligoni hanno sede. I relativi controlli ambientali saranno quindi condivisi con il sistema nazionale ambientale Sinanet, tramite un nuovo osservatorio regionale militare civile istituito in ogni regione sede di poligono. 

Il governo ha fatto propria anche un'altra iniziativa di cui sono firmatario, riguardo allo sblocco di risorse per consentire le ASSUNZIONI DI PRECARI fino a 2.170 unità negli enti di ricerca, complessivamente e a regime, dal 2019. Il finanziamento previsto nella proposta mette a disposizione 10 milioni per il 2018 e 50 milioni a decorrere dal 2019 per la trasformazione e la stipula di contratti a tempo indeterminato di ricercatori e tecnologi. All’interno è previsto anche un percorso di stabilizzazione ad hoc per il personale del CREA.

Un ulteriore emendamento, sempre firmato da me ed accolto dal governo, riguarda l'ESENZIONE DEL SUPERTICKET al fine di recuperare maggiore equità sociale e un accesso più agevole alle prestazioni sanitarie per i soggetti più deboli. Il testo prevede infatti l’istituzione, a partire dal 1 gennaio 2018, di un fondo presso il Ministero della Salute, pari a 180 milioni di euro per tre anni, per la riduzione della quota fissa sulla ricetta a favore degli utenti con basso reddito. 

Infine la norma che riconosce la figura del “CAREGIVER”( il parente che si prende cura di una persona invalida all’interno del nucleo familiare) e che potrà finalmente contare su un fondo ad hoc istituito presso il Ministero del Lavoro con una dotazione iniziale di 60 milioni di euro nel triennio 2018-2020 e destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare.

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Enoturismo: ok a emendamento

“Sono assolutamente soddisfatto che il governo abbia riconosciuto, nell’emendamento che ho presentato alla Legge di Bilancio, l'opportunità di intervenire a sostegno di uno spicchio importante di un settore strategico, com’è quello vitivinicolo. Un intervento legislativo reso possibile anche grazie alla positiva interlocuzione con il ministro, il suo gabinetto e la struttura legislativa del Mipaaf nella stesura del testo. L'approvazione costituisce un riconoscimento importante per la specifica attività ed introduce un’assoluta novità nell’impianto normativo italiano che disciplina il settore. Da oggi si aprono nuove strade, ricche di opportunità per le aziende italiane e per i territori di produzione”. Così il senatore Dario Stefàno (Misto), capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, a seguito dell’approvazione in Commissione Bilancio dell'emendamento che introduce la disciplina dell'enoturismo e di cui è primo firmatario.

"Nello specifico - afferma il Senatore Dario Stefàno - l'emendamento riprende gran parte delle disposizioni proposte nel ddl sulla introduzione della disciplina dell'enoturismo, a mia firma e all’esame del Senato“.  

Arriva dunque il via libera alla disciplina di tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino da realizzare direttamente nei luoghi di produzione, per esercitare le quali sarà sufficiente la presentazione della SCIA al comune di competenza. A tali attività saranno applicate le disposizioni fiscali contenute nella legge fiscale sull’agriturismo, la n. 413 del 1991, mentre il regime forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sarà applicato solo per i produttori agricoli che svolgono la propria attività nell'ambito di un'azienda agricola (articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006). Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, saranno ora da definire linee guida e indirizzi in merito ai requisiti ed agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell’attività enoturistica, che peraltro saranno omogenei su tutto il territorio nazionale.

“Ad un anno dall'introduzione, un po’ timida, del Testo Unico del Vino possiamo finalmente affermare di completare l’impianto normativo di riferimento, declinando compiutamente la straordinaria portata di una attività complementare a quella di produzione enologica e che in altri Paesi ha già consentito di conseguire risultati importanti".

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Qui il Testo dell'emendamento

47.0.10

Stefano, Uras, Bertuzzi, Dalla Tor, LAI

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 47-bis.

(Disciplina dell'attività di enoturismo)

        1. Con il termine ''enoturismo'' sì intendono tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine.

        2. Allo svolgimento dell'attività enoturistica si applicano le disposizioni fiscali di cui all'articola della legge 30 dicembre 1991, n. 413. Il regime forfettario dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'articolo 5, comma 2, della legge n. 413 del 1991 si applica solo per i produttori agricoli di cui agli articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006.

        3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono definiti linee guida e indirizzi in merito ai requisiti-e agli standard minimi di qualità per esercizio dell'attività enoturistica.

        4. L'attività enoturistica è esercitata, previa presentazione al Comune di competenza, della segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in conformità alle normative regionali, sulla base dei requisiti e degli standard disciplinati dal decreto di cui al comma 3.

Conseguentemente, all'articolo 92, comma 1, sostituire le parole "di 330 milioni di euro annui" con le seguenti: "di 328,1 milioni di euro per l'anno 2019 e 328,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020".





 

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Manovra, i miei emendamenti

Quelle appena trascorse sono state giornate dense che mi hanno visto impegnato nella redazione di proposte a favore della Puglia, in particolare a vantaggio del settore vitivinicolo e dei territori terribilmente colpiti dal batterio Xylella Fastidiosa. Ho fatto una scelta precisa: ho presentato stamattina in Senato pochi emendamenti ma qualificati e qualificanti, affinché sia facile anche per il governo accogliere l'iniziativa e auspicabilmente portarli all'interno della manovra finanziaria.

Nello specifico, la prima proposta riguarda l'estensione anche al settore olivicolo nelle aree colpite da Xylella Fastidiosa di un fondo istituito presso il Mipaaf con una dotazione che inizialmente era pari a 3 milioni di euro nel 2016 e passa a 10 milioni per ciascuna delle annualità 2018 e 2019 per la necessità di rafforzare la competitività del settore primario e considerata l'emergenza derivata dal batterio.

Attraverso il secondo emendamento, si punta invece a rifinanziare il Fondo di Solidarietà Nazionale per l'anno 2018 per interventi a favore delle imprese agricole danneggiate dal batterio nel corso degli anni 2016 e 2017, per rispondere anche alle esigenze della Regione Puglia che ha quantificato in 25 milioni di euro una eventuale compensazione dei danni.

L'ultimo emendamento, riguardante il settore enoturistico, prevede che le attività di ricezione ed ospitalità vengano ricondotte, ai fini fiscali, alle attività agrituristiche. L'impegno è rivolto a valorizzare attraverso la qualificazione dell'accoglienza nell'ambito di un'offerta turistica di tipo integrato, le aree ad alta vocazione vitivinicola e a promuovere l'enoturismo, quale forma di turismo dotata di specifica identità.
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Bene Testo Unico Vino, ora testo ad hoc per l'Enoturismo

Oggi, Palazzo Madama ha approvato all'unanimità e con grande tempestività il Testo Unico sul vino. Questo provvedimento è la prima risposta che il legislatore dà a un comparto vivace, e che più volte aveva sollecitato un'iniziativa in tal senso. Molto bene esserci arrivati. Ora però serve un testo ad hoc per l'Enoturismo che oggi, purtroppo, è il vero grande assente di questa partita ma che può alimentare nel lungo periodo i risultati da exploit che già si apprezzano.

L'Italia detiene il record di esportazioni di vino, detiene anche il primato mondiale nella produzione di vino con 47,4 milioni di ettolitri e, accanto alla quantità, siamo in grado di garantire, come sempre, una straordinaria qualità con 73 DOCG, 332 DOC e 118 IGT, che ci rende primi in Europa per numero di vini con indicazione geografica. Oggi, a 50 anni dalla approvazione del decreto che ha istituito la prima Doc, il settore può finalmente contare su un provvedimento che riordina la materia, atteso che la superfetazione normativa di questi anni, fatta di innumerevoli regolamenti affastellati, discipline nazionali e comunitarie, aveva finora intralciato profondamente la vitalità del comparto.

Dico di più: apprezzeremo e conseguiremo il vero successo di questo testo unico se, con altrettanta tempestività, produrremo una normativa ad hoc per l’enoturismo, vera front-line nel rapporto tra produttori e fruitori del vino italiano. Basti pensare che, solo nel 2015, si sono registrati circa 13 milioni di arrivi nelle nostre cantine, con un fatturato di circa 2,5 miliardi, ed è sempre più ricercata la capacità di raccontare il vino, il wine-telling.

Dunque occorre costruire una filiera capace di raccontare il vino, dalla sua componente minerale a quella storica e culturale. Al mio sì a questo provvedimento - conclude Stefàno - associo un auspicio: l'impegno da parte del governo a completare ora il percorso iniziato, al fine di permettere ai nostri straordinari operatori del settore di continuare a maturare successi sulla scia di due inscindibili strade: qualità autentica e quantità.
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