Contro la criminalità a Reggio Calabria

Ho presentato come cofirmatario la seguente interpellanza

Premesso che:

l'escalation della criminalità calabrese è costantemente messa in evidenza dagli organi investigativi e dai dati ufficiali che provengono da fonti governative: secondo i dati più recenti diramati dal Ministero dell'interno, nella Regione Calabria operano 160 organizzazioni criminali, per un numero di 4.389 affiliati: 2.086 sono presenti nel territorio di Reggio Calabria e 2.303 nel territorio del distretto di Catanzaro;

nel mese di aprile 2014 il Ministro dell'interno ha dichiarato che sarebbero stati inviati in Calabria 800 agenti di Polizia giudiziaria e il Presidente del Consiglio dei ministri, poco dopo la sua nomina, ha tenuto una riunione a Reggio Calabria per confermare l'attenzione del Governo verso la lotta alla criminalità organizzata in questa regione;

nella Corte d'appello di Catanzaro, che si fa carico di almeno la metà delle inchieste antimafia calabresi e copre un bacino di utenza di oltre un milione e mezzo di persone e 4 delle 5 provincie della regione, nel 2013, la sezione giudice per le indagini preliminari e giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, che ha in organico solo 6 giudici più il presidente di sezione, ha trattato e definito 121 casi di omicidio e 50 di tentato omicidio, per la maggior parte legati alla faida tra consorterie contrapposte e il numero di omicidi è in costante crescita;

per effetto delle nuove disposizioni, inoltre, gli imputati di mafia e di altri gravi reati penali optano prevalentemente per il rito abbreviato, una procedura che, per le sue modalità, comporta un sovraccarico ancora maggiore per i giudici delle sezioni giudice per le indagini preliminari e giudice dell'udienza preliminare;

inoltre la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha in organico solo 7 magistrati, di cui solo 5 in servizio: un organico del tutto insufficiente per far fronte agli oltre 2.000 procedimenti antimafia a carico di questa sezione;

considerato che:

dal confronto con il numero di magistrati presenti in altri Corti d'appello quella di Catanzaro risulta essere di gran lunga la più penalizzata;

il rafforzamento dell'organico del settore giudiziario è condizione inderogabile per il contrasto alla criminalità organizzata;

l'annuncio del potenziamento del settore delle indagini dovrebbe pertanto essere preceduto da un incremento dell'organico del settore giudiziario, che è il naturale strumento delle indagini affinché le ipotesi investigative diventino concreti provvedimenti coercitivi e sentenze di condanna;

ritardare la risposta giudiziaria significa vanificare il risultato giudiziario acquisito e avvantaggiare così le cosche, oltre a diffondere nella popolazione la percezione di una giustizia debole e di uno Stato assente;

il presidente dei giudici per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, Gabriella Reillo, ha inviato una missiva al Presidente del Consiglio dei ministri per denunciare la drammatica situazione relativa all'organico del tutto insufficiente del tribunale di Catanzaro, che non ha avuto risposta,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga prioritario l'intervento per il contrasto alla criminalità mafiosa;

se non intenda dare seguito agli impegni assunti a Reggio Calabria;

quali strumenti intenda mettere in campo per contrastare le associazioni mafiose;

se non ritenga di dovere dare una risposta immediata alla domanda di sostegno rivolta dal presidente dei GIP di Catanzaro;

se non ritenga, per quanto di competenza, di dover predisporre, con urgenza, il potenziamento dell'organico effettivo del tribunale di Catanzaro.

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