Norma di salvaguardia per la Fondazione Ico Tito Schipa della Provincia di Lecce

Ho presentato questa interpellanza:

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. -

Premesso che:

la Fondazione Ico "Tito Schipa" ha come socio fondatore, principale e maggioritario, la provincia di Lecce e rappresenta, con la sua orchestra, una delle realtà più interessanti del panorama della musica sinfonica in Italia;

la situazione della Ico di Lecce è singolare rispetto alle altre 12 Ico italiane, poiché l'istituto salentino non comprende, all'interno degli enti di gestione che ad esso sottendono, la Regione, motivo per cui il passaggio di competenze, per come atteso dall'abolizione delle province, risulta di valore e portata non solo formale ma caratterizzato da rilevanti cambiamenti a livello burocratico ed economico;

il combinato disposto della legge n. 56 del 2014 sul ridimensionamento delle province e del decreto-legge n. 66 del 2014, che taglia e riduce ulteriormente i trasferimenti da parte dello Stato verso tali enti, sta determinando l'incapacità da parte della provincia di Lecce di adempiere economicamente agli impegni di spesa nei confronti della Fondazione, tanto che si prospetta per l'orchestra "Tito Schipa" l'impossibilità di dar seguito alla programmazione artistica già prevista e autorizzata a partire dal corrente anno;

al fine di evitare la chiusura della Fondazione, il licenziamento dei suoi dipendenti e la scomparsa di una realtà artistica e culturale, patrimonio dell'intero territorio, è stata attivata la campagna "save the orchestra" che registra sempre maggiori e autorevoli adesioni, a partire da quella del maestro Nicola Piovani, il quale ha inteso ribadire, in occasione dell'apertura della stagione sinfonica estiva di Lecce, come "nella cultura e nell'arte i finanziamenti pubblici non sono sovvenzioni, ma investimenti";

l'assessore alla cultura della regione Puglia, Silvia Godelli, più volte interpellata in merito a tale questione, pur affermando la volontà di istituire un'orchestra regionale, ha dovuto precisare l'attuale impossibilità a procedere verso questa soluzione poiché vincolata dall'attesa delle determinazioni che il Governo nazionale intende assumere rispetto alle funzioni provinciali,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, nell'ambito delle proprie attribuzioni, attivarsi per l'introduzione di una norma di salvaguardia per gli enti culturali che come la Ico di Lecce risultano profondamente interessati e coinvolti dai provvedimenti che intervengono nell'ambito della ridistribuzione delle competenze proprie alle province.

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