Stop a acquisizione dei requisiti hardware e software per equipaggiare gli F-35 delle armi nucleari di tipo B61-12

Ho presentato come cofirmatario la seguente mozione

Il Senato,

premesso che:

la Lockheed Martin, uno dei leader mondiali nella produzione di sistemi d'arma, ha denominato Joint Strike Fighter (JSF) F-35 Lightning II una famiglia di tre velivoli d'attacco mono-pilota destinati a essere utilizzati da operatori diversi quali le aeronautiche e le marine militari di molti paesi;

l'F-35 Lightning II è stato principalmente finanziato dagli Stati Uniti. Inoltre, altri paesi, tutti stretti alleati degli Stati Uniti, quali Regno Unito, l'Italia, il Canada, l'Australia, la Norvegia, la Danimarca, i Paesi Bassi e la Turchia, hanno in diversa misura contribuito allo sviluppo del programma JSF. Ancora altri Paesi hanno poi deciso, oppure stanno valutando, l'acquisto di velivoli di questa famiglia;

l'Aeronautica Militare Italiana (AMI) e la Marina Militare Italiana (MMI) hanno in programma la messa in linea di due dei tre velivoli di questa famiglia. L'AMI intendere schierare l'F-35A, che si caratterizza per decollo e atterraggio convenzionale ed è dotato di un solo motore. La MMI intende invece schierare l'F-35B, che si caratterizza per decollo corto e atterraggio verticale ed è dotato di due diversi motori;

anche per via del fatto che non tutti gli operatori destinati a utilizzare l'F-35A e l'F-35B possiedono un qualche tipo di capacità nucleare, nazionale o condivisa, il programma F-35 Lightning II è strutturato in modo da rendere questa famiglia di velivoli anche in grado di trasportare l'arma nucleare;

considerato che:

il programma "JSF/F-35 Lightning II" prevedeva, oltre a una fase di sviluppo di nuove tecnologie in materia di Difesa, l'impegno da parte italiana all'acquisto di 131 velivoli F-35 (69 F-35A e 62 F-35B);

il 15 febbraio 2012, il ministro pro tempore della difesa Di Paola, in un'ottica di riduzione di spesa del Ministero, ha proposto di ridurre l'impegno di acquisto a 90 unità;

il 28 marzo 2012, la Camera dei deputati ha approvato alcune mozioni sul contenimento delle spese militari con specifici interventi tra cui la riduzione a 90 unità dell'acquisto degli F-35 proposta dal Governo;

ricordato che il sistema costituzionale della Repubblica Italiana, in conformità alle istituzioni di una repubblica parlamentare, oltre al potere legislativo assegna al Parlamento anche la funzione di indirizzo politico e di controllo sull'operato del Governo;

considerato inoltre che:

è poi noto come il programma "JSF/F-35 Lightning II" preveda la capacità di trasportare operativamente all'interno di ciascun velivolo F-35 due bombe nucleari di tipo B61-12;

tale capacità è ad oggi annunciata come caratteristica dei lotti di produzione convenzionalmente denominati "Block 4A" e "Block 4B", la cui produzione è prevista a partire dall'anno 2021;

almeno alcuni dei 90 velivoli F-35 previsti per il nostro paese apparterranno ai lotti convenzionalmente denominati "Block 4A" e/o "Block 4B";

rimane indefinito l'onere finanziario relativo all'acquisizione di tali eventuali capacità aggiuntive necessarie per il ruolo nucleare;

rimane altrettanto indefinito se a sostenere tale onere sarà esclusivamente il nostro Paese oppure uno o più Paesi terzi;

alcuni paesi alleati, quali il Regno Unito, hanno da tempo rinunciato alle capacità nucleari condivise dell'Alleanza Atlantica, mentre altri come la Germania, il Belgio e l'Olanda hanno già espresso tale intenzione;

il Parlamento olandese ha chiesto al governo del proprio Paese che il velivolo F-35 scelto come successore degli attuali F-16 non sia dotato delle capacità necessarie per svolgere il ruolo nucleare;

l'Italia ha sottoscritto il Trattato internazionale di non proliferazione nucleare;

la legge 9 luglio 1990, n. 185, vieta espressamente la fabbricazione, l'importazione, di armi biologiche, chimiche e nucleari, nonché la ricerca preordinata alla loro produzione o la cessione della relativa tecnologia;

il divieto di cui alla legge n. 185 del 9 luglio 1990 si applica anche agli strumenti e alle tecnologie specificamente progettate per la costruzione delle suddette armi;

l'Italia ha da sempre dichiarato di non far parte del "club atomico" con tutti gli obblighi internazionali che ne derivano;

per ben due volte il popolo italiano ha rifiutato, con due referendum, l'opzione nucleare, anche solo per fini civili,

impegna il Governo a non procedere all'acquisizione dei requisiti hardware e software necessari per equipaggiare le varie versioni del velivolo F-35 delle capacità necessarie per trasportare e sganciare armi nucleari del tipo B61-12, il cui schieramento operativo sul territorio europeo è previsto a partire dalla fine del presente decennio nell'ambito dei programmi di condivisione nucleare dell'Alleanza Atlantica.

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