Sardegna, risolvere la drammatica situazione in cui versano i lavoratori in mobilità

Ho presentato come cofirmatario la seguente interpellanza:

- Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico. -
Premesso che:

i pagamenti relativi al 2013 delle indennità di mobilità in deroga ai 15.300 lavoratori sardi sono stati chiusi nel mese di novembre 2014 con oltre 22 mesi di ritardo. Allo stato attuale sono 17.373 i lavoratori per i quali si è accumulato un ritardo nei pagamenti relativi alle competenze 2014 (8 mesi per coloro che hanno già beneficiato di 3 anni, anche non continuativi, dell'indennità di mobilità, 10 per coloro che hanno beneficiato almeno di 3 al momento dell'entrata in vigore del decreto ministeriale 1° agosto 2014, n. 83473, di riforma degli ammortizzatori sociali);

dal 1° settembre 2014, per effetto del decreto n. 83473 del Ministero del lavoro e delle politiche scali, 4.083 lavoratori non avranno più nessun tipo di sostegno al reddito;

con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 86486 del 4 dicembre 2014, il Ministero ha stanziato ulteriori risorse finanziare per gli ammortizzatori sociali in deroga 2014, in particolare alla Regione Sardegna è stata attribuita la somma di 21.641,344 euro. Sulla base delle indicazioni fornite dalla Regione Sardegna (elenco determini di concessione, trasmissione circolare stanziamento risorse, nota autorizzativa al pagamento), l'Inps potrà procedere con il pagamento della mobilità in deroga 2014, ricorrendo i requisiti di legge, per un massimo di 60 giorni indennizzabili (2 mensilità) collocabili non oltre il 31 agosto 2014;

malgrado i ritardi nei pagamenti dipendano esclusivamente dalle mancate ripartizioni delle somme spettanti alle Regioni da parte del Governo, ai lavoratori viene applicata la tassazione Irpef separata al 23 per cento all'atto del pagamento delle 2 mensilità;

la Sardegna attraversa un'insopportabile crisi economica e sociale notevolmente aggravata dalla progressiva e apparentemente inarrestabile deindustrializzazione dell'apparato produttivo regionale,

si chiede di sapere:

quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per risolvere la drammatica situazione in cui versano i lavoratori in mobilità in attesa delle indennità arretrate ed entro quali termini saranno disponibili i fondi necessari a coprire l'intero ammontare;

se il Ministro dell'economia e delle finanze non intenda assumere iniziative legislative volte ad esonerare detti lavoratori dall'applicazione della tassazione IRPEF del 23 per cento sulle mensilità del 2014;

se non intendano promuovere ogni necessaria iniziativa istituzionale, legislativa, economico-finanziaria e organizzativa finalizzate allo sviluppo locale e alla crescita dell'occupazione connessi alla più efficace valorizzazione delle principali vocazioni produttive dell'isola.

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